Non spariamo sul vanghetto


Layla si e' proprio offesa. Il succo del suo ragionamento, come lo interpreto io: "Come osa Malgara, che ho tanto faticato a portare qui, con l'intento di fargli dire che le aziende devono togliere soldi alla TV per deviarli su qualche miliardata di leaderboard, a dire che Internet serve tuttalpiu' a lanciare prodotti di nicchia come il vanghetto?".
Dopodiche' ha dato prova della sua ancor scarsa confidenza col search engine marketing, che pur vorrebbe utilizzare per far crescerela bottom line di IAB NMR, fallendo nel reperire ulteriori informazioni sull'oggetto citato da Papa' Olio Cuore. Layla cara, madrina di tutti banneristi d'Italia: prova anche Google Images :-)
E se Malgara fosse invece troppo ottimista? Voglio un caso, uno solo, in cui il Web abbia funzionato (veramente) come canale pubblicitario esclusivo di lancio di un prodotto/brand non digitale. Ho detto canale pubblicitario. Astenersi motori di ricerca. E astenersi case history che non hanno avuto lancio, ma solo effetto passaparola (Google, eBay, Youtube, Amazon, peraltro digitali)
Finche' non lo vedo, le mie case history di riferimento rimangono le stesse, quando mi parlano di "lanciare prodotti attraverso il web":

Banca Primavera (digitatelo voi, www.bancaprimavera.it)
Polix
Easy Driver (ops, questa esiste ancora...)

Sorry but... :-)


E questa volta chioso con una morale: "chi lavora per differenza non fa la differenza". Ragazzi del Web, lasciate in pace la TV e cercate di fare meglio il vostro mestiere... che non ci vuole molto a imparlarlo bene!

posted by Mascetti @ 8:04 PM,

17 Commenti:

At 7:47 PM, Blogger Massimo ha berciato...

non capisco i tuoi tre esempi negativi. sono tutti e tre prodotti web; allora, perchè nonmettere anche i casi positivi, gli ebay e i meetic e compagnia?

 
At 8:18 PM, Blogger Mascetti ha berciato...

In realta' solo uno dei tre (Polix) lo era, e non e' stato neanche lanciato esclusivamente via Web (credo ci fosse pure un po' di stampa). Banca Primavera era una normalissima banca diretta (e neanche troppo diretta), Easy Driver e' una normalissima assicurazione diretta

 
At 11:34 AM, Blogger Massimo ha berciato...

Banca Primavera non era una roba tipo Fineco o Webank, quindi WEB? O sbaglio?

 
At 11:57 AM, Blogger mafe ha berciato...

Polix canale pubblicitario esclusivo di lancio di un prodotto? Ma il Polix di cui mi sono occupata io? Quello era una testata online, che c'entra???
Donnad come la vedi, come case history positiva? Conto arancio? Fineco è troppo digitale per te? Yoox?

 
At 12:59 PM, Anonymous mascetti ha berciato...

Fineco in passato ha avuto pesanti campagne tv e affissioni, conto arancio le ha tuttora, donnad... Esiste ancora?

 
At 1:04 PM, Blogger mafe ha berciato...

Beh, e che è, Giochi senza frontiere? Non è che uno che sceglie Internet deve rinunciare a tutti gli altri mezzi.
DonnaD esiste, esiste. Yoox, mai sentito nominare?

 
At 12:23 AM, Blogger Mascetti ha berciato...

Allora. Giusto per articolare un ragionamento piu' completo di quanto abbia fatto nel pomeriggio (piuttosto distrattamente) dal mio blackberry, mentre ero a Londra e assistevo a una presentazione.
Nel post parlavo di aziende vere. Sane e con utili. Di aziende che hanno utilizzato Internet per lanciare con successo i propri prodotti. D'altra parte il tema era proprio quello, "Internet-un-media-che-merita-di-prendere-spazi-alla-tv". Perche' se per lanciare un prodotto avrai sempre e comunque bisogno dei mezzi tradizionali, casca il teorema IAB.
Fineco non e' stata lanciata attraverso il Web, l'ha utilizzato come canale privilegiato quando la sua customer base era consolidata. Basta vedere la loro crescita negli ultimi anni. Prima, TV e affissioni a gogo. Il Conto Arancio? Beh, non ti aspettare che ne parli qui. BTW, e' stato lanciato nel 2001, investimenti web inizialmente pari a zero o quasi. Poi sono cresciuti, ma questa e' un'altra storia, e grazie al cielo non vi sono dubbi sul fatto che io la conosca meglio, cosi' anziche' dissertarne con te potro' leggermi un capitolo del prossimo libro.
Webank per ora non fa testo, pochi clienti. Guarda caso apparentemente non investono cifre significative in ATL.
DonnaD? L'ultima volta che ne ho sentito parlare era la barzelletta di Henkel. Non ricordo chi di loro me lo ha detto, quindi non chiedermelo. Yoox? Non ho dati sui loro utili in Italia, e non ho elementi per dire che siano superiori a quelli di una piccola manifattura tessile del biellese. Sempre che gli tutili esistano, e che il loro presunto caso di successo non sia in realta' un'abile dipinto di un'artista delle media relations.
E veniamo a Polix. Te ne sei occupata tu, mi dici? Non me lo ricordavo. Beh, non era solo una testata online, aspirava a essere un "vortal" (...) della politica. Business model: vendere spazi ai candidati, che potevano presentare il proprio profilo, o qualcosa del genere. Una sola vendita. Dettaglio piu', dettaglio meno, poco conta. Ha chiuso dopo pochi mesi, per la sfortuna di chi aveva deciso di lavorarci.
Comunque potrei sbagliare nelle mie assumptions, e aspetto fiducioso una risposta alla domanda che riformulo.
"C'e' qualcuno che mi sappia citare un solo caso in cui il Web abbia funzionato come canale pubblicitario esclusivo per il lancio di un prodotto?".

--> canale pubblicitario
--> canale esclusivo
--> canale utilizzato per il lancio di un prodotto.

Il resto sono chiacchiere. Che giustamente hanno cittadinanza in un blog con questo nome :-)

 
At 10:48 AM, Blogger mafe ha berciato...

Ma guarda che io sono d'accordo con te quasi su tutto, non capisco perché pensi il contrario. Perché usare Internet come canale esclusivo? Non credo proprio sia questo "il teorema IAB", ma non ero allo IAB, quindi mi astengo.
Sul business model di Polix, beh, credo di essere ancora sotto Nda e non so chi sei :-)

 
At 12:44 PM, Blogger Massimo ha berciato...

Paolo,

se parliamo di "canale", già sbagliamo.

Internet non è un "canale". Come "canale" aggiuntivo l'hanno usato con successo Fineco e Webank e ING e con meno successo, per così dire, Banca Primavera. Ma se vuoi fare tutto e solo attraverso Internet, o non solo spendi quasi il 100% online MA sei 100% web tu (meetic, per esempio), oppure devi CAMBIARE l'azienda. Radicalmente, anche. E no, finora non l'ha fatto nessuno.

 
At 12:57 PM, Blogger Mascetti ha berciato...

Beh, in realta' Internet e' un canale (di vendita, distribuzione, etc etc) e secondo gli amici del branding e' anche un Media ("mezzo"). Parlare di canale pubblicitario puo' essere una sbrigativa espressione da addetti ai lavori, quindi mi correggo.
--> mezzo pubblicitario
--> mezzo esclusivo
--> mezzo utilizzato per il lancio di un prodotto.
Se e' un mezzo, allora dovrebbe funzionare anche per aziende non Web; se poi anche le aziende "Web" (come le banche online) non lo utilizzano in maniera esclusiva, allora credo che questo non faccia che rafforzare la mia ipotesi (che non e' ancora una tesi). Ossia, che su Internet non si fa comunicazione pubblicitaria, ma si fa qualcosa di diverso. Che, peraltro, funziona molto bene.

 
At 5:46 PM, Blogger Massimo ha berciato...

Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog.

 
At 5:48 PM, Blogger Massimo ha berciato...

no, non è un canale dove puoi fare le stesse pubblicità del cazzo che fai in televisione, con totti etc.

è un luogo dove devi parlare alla testa e al cuore della gente, e senza clausole vessatorie scritte in piccolo.

è per questo che dico che devi imparare prima di tutto a cambiare, se vuoi davvero usarlo con successo.


altrimenti, certo, puoi continuare a usarlo come un "canale" in cui fottere digitalmente lo stesso pubblico televisivo che le clausole non le legge e poi non ti sputtana su un blog, e promettere interessi al 6% (per 30 giorni), cellulari a 1€ (ops, a partire da 1€) e ragazze meravigliose online (dai, siamo seri, ci sono quelle che se no non si scopa nessuno)

 
At 5:56 PM, Blogger Mascetti ha berciato...

Grazie Max, c'e' sempre qualcosa da imparare, e io so di non sapere. Anzi, sono pagato per osservare in maniera laica cio' che accade, senza pippe da niu economi e webb duezzero :-)
Cio' che vedi in giro altro non e' che lo specchio delle preferenze del pubblico. Anche sul web. Se no, finisci per fare compagnia a tutti i webber che sono li', "Waiting for your cat to bark" :-)

 
At 8:36 PM, Anonymous Anonimo ha berciato...

La morale della storia è: non mi importa un accidenti che cosa sia internet, definitelo come volete, ma insegnatemi ad usarlo nella mia azienda e usate il mio linguaggio. Perchè come diceva Willy Brandt se io vendo a voi parlate come volete, ma se voi vendete a me "dann Muessen Sie deutsch sprechen". E' questo che bisogna fare. Tutto il resto non porterà più investimenti.

 
At 2:07 PM, Blogger Mascetti ha berciato...

Maurizio, sono d'accordo sul principio. Ma, come tu stesso hai denunciato parecchie volte, mancano nel mondo dei servizi i professionisti in grado di generare valore per l'azienda. Se io avessi messo in pratica, qui in azienda, il 10% delle cose che "gli esperti" mi suggerivano, probabilmente farei il mendicante sotto i portici :-)

 
At 7:54 PM, Anonymous Anonimo ha berciato...

Attenzione non era mica rivolto a te l'invito. Tu lavori in azienda. Chi deve creare valore è chi propone internet per le aziende, chi offre la pubblicità on line. Esattamente quello di cui stai parlando. Forse non avevi compreso chi era il soggetto.

 
At 9:25 PM, Blogger Mascetti ha berciato...

Si Maurizio, lo so, o quantomeno e' cio' che avevo recepito :-) Il punto e' proprio questo, vedo un'offerta molto immatura (ed autoriferita) e una domanda che fa spallucce e dice "so what" . A parte pochissimi casi, stiamo parlando di un contesto che vedo lontanissimo dalle esigenze vere delle aziende. Stiamo evidenziando due sfumature dello stesso problema.

 

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