Un cult che a Firenze continua ad influenzare il linguaggio, vengono organizzati i tour guidati ed ora arriva anche l’Antani Vodka
L'anteprima festivaliera di Amici Miei ebbe luogo nel mese di luglio 1975 al Teatro Greco di Taormina a cui successivamente la commissione di censura impose un divieto ai minori di 14 anni che, paradossalmente, attirò l'attenzione di un pubblico più vasto e curioso, arrivando nelle arene estive proprio per Ferragosto in anteprima, in attesa di uscire ufficialmente nelle sale nell’ottobre dello stesso anno. Il film non ebbe subito un grande consenso di critica; solo il crescente favore del pubblico lo impose all'attenzione, fino a trasformarlo nel re degli incassi della stagione ed un cult.
Su soggetto di Pietro Germi, Mario Monicelli modifica la pellicola a modo suo con una ambientazione toscana con i suoi mitici personaggi: il Conte Raffaello Mascetti (Ugo Tognazzi), il giornalista Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), il Prof. Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi), l’architetto Rambaldo Melandri (Gastone Moschin) e il barista Guido Necchi (Duilio Del Prete). Amici di scuola, di caserma, e dunque amici da tutta la vita, che hanno portato fino a noi il mito delle zingarate.
Esiste a Firenze l'Associazione Cult(urale) Conte Mascetti che ormai dieci anni porta i fan in “gita” sui luoghi simbolo del film, tour guidati sulle tappe della pellicola, dalla tomba di Adelina "sposa e amante impareggiabile" al Bar Necchi, dal binario 16, quello degli schiaffi alla stazione, fino al funerale del Perozzi in piazza Santo Spirito dove i partecipanti, coadiuvati dall’utilizzo dei propri smartphone e di una App, potranno vedere il film lungo il percorso, mentre si trovano proprio dove, tempo addietro, c'era il set, potendo così notare come quel determinato luogo sia cambiato nel corso degli anni, e che riprenderà la prima domenica di ottobre fino a fine anno. Rivivere questi momenti ci riporta alle le nostre radici: dai bar di periferia, alle case piene di fumo, dalle amicizie senza tempo all’alcool, con personaggi e luoghi che non ci sono più, ma che ci mancano. www.contemascetti.it
Ed oggi dopo le magliette della Supercazzola che creano divertenti design ispirati alle frasi ed ai modi di dire cult dell'irriverente quintetto di amici, ad oltre 50 anni di distanza, arriva come si sul dire “sulle nostre tavole” l’Antani Vodka, una reinterpretazione toscana della famosa vodka svedese che viene distillata artigianalmente a Firenze con cereali italiani come grano, segale o patate, che gli conferisce un carattere distintivo, legato al territorio e alle tradizioni locali proprio come Amici Miei. Morbida, equilibrata e con un leggero retrogusto di cereali, perfetta sia liscia che in cocktail da bere con gli amici, quelli veri. www.antanivodka.it
Insomma, il capolavoro di Monicelli resta oggi un racconto tanto giovane e perenne che oltre ad essere entrato nel vocabolario per le sue battute memorabili ha anche segnato il costume di più di una generazione. E continua a farlo come se fosse..
